Caccia subacquea

Titolo: Caccia subacquea

Autore: Roghi Gianni

Casa editrice:  Sperling e Kuffer (Milano)

Anno di pubblicazione: 1948

 

Argomento: Apnea / Caccia subacquea

 

E’ in assoluto il primo libro dedicato a questa attività. Gianni Roghi lo ha scritto quando aveva appena 21 anni. E’stato pubblicato da “Sperling & Kupfer” nel luglio del 1948 come numero 29 della collana di “educazione fisica e sport” diretta allora da Bruno Roghi.
In apertura un pezzo in greco tratto dal V° capitolo dell’Odissea:
” poi scivolò sopra i flutti, e pareva un gabbiano che nei misteriosi fondali del mare ondoso va alla caccia di pesci […] e uscì fuori del mare colore di viola, e avanzò sulla spiaggia…”
In quarta di copertina questo testo di Gianni:
“Vorrei far intendere al profano, ed anche al cacciatore disattento o troppo “sportivo”, in quale mondo incantato, in quale atmosfera di suprema bellezza e poesia della natura egli si immerge; io ho cercato di accendergli nell’animo il gusto “artistico” dello sprofondarsi nel mare, ho tentato di indicargliene l’anima smisurata e profonda, il respiro e il pulsare di questo regno infinito, mi sono sforzaro di ascoltarne con lui il silenzio.Se questo mio libro togliesse il fucile a qualcuno ma sospingesse qualche profano a scendere nel mare con la maschera sola, io mi potrei pur dire contento.”
144 pagine, 41 illustrazioni (disegni) di Alberto Ferrari, otto tavole fuori testo

Una citazione:

“Scrivere un libro sulla caccia subacquea è cosa né semplice né facile; l’argomento è vastissimo, e sommerge di per sé la possibilità di essere racchiuso tutto in un volume, ed è inoltre tanto vario e tanto complesso che richiede di continuo una vigilissima attenzione, sorretta da esperienza di anni, la quale tuttavia non può essere giunta a vedere in ogni pagina dello sconcertante volume della natura marina, a capire e ad interpretare ogni aspetto e ogni battito di vita del mondo straordinario in cui si è avventurata. Sui pesci si scrive da secoli, e, della loro vita, non se ne sa quasi nulla; questa è la sostanza.”
da pag.15